Raid israeliani su Teheran, uccisi il capo del Consiglio di Difesa Larijani e il leader delle guardie paramilitari Soleimani

Raid israeliani su Teheran, uccisi il capo del Consiglio di Difesa Larijani e il leader delle guardie paramilitari Soleimani

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Le Forze di difesa israeliane hanno eliminato Ali Larijani, leader di fatto del regime terroristico iraniano. Questa notte, l’aeronautica militare, sotto la guida della direzione dell’intelligence e grazie a capacità operative uniche, ha colpito con precisione il cuore di Teheran, eliminando Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e leader di fatto del regime terroristico iraniano, mentre si trovava nei pressi della capitale”. Lo confermano in una nota le Idf, sottolineando come “per anni Larijani è stato considerato una delle figure più importanti e anziane al vertice del regime terroristico iraniano, nonché vicino al leader Ali Khamenei. Dopo l’assassinio di Khamenei, Larijani ha consolidato il suo status di leader di fatto del regime terroristico iraniano, guidando la lotta contro lo Stato di Israele e i paesi della regione”.

Secondo le Idf “nel suo ruolo, Larijani coordinava le attività politico-sicuritarie del regime terroristico iraniano ed era coinvolto nella gestione delle attività internazionali. Durante la recente ondata di proteste contro il regime in Iran, Larijani ha guidato operazioni di repressione violenta e ha persino supervisionato personalmente il massacro perpetrato contro i manifestanti iraniani. L’assassinio di Larijani si aggiunge a quello di decine di comandanti e leader del regime terroristico iraniano eliminati dalle Idf nell’ambito dell’operazione ‘Il ruggito dell’Harrier’, e costituisce un ulteriore colpo alla capacità della leadership iraniana di gestire e coordinare le proprie attività contro lo Stato di Israele”.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) confermano anche l’uccisione del comandante delle forze paramilitari iraniane Basij, Gholamreza Soleimani, in un attacco aereo condotto in Iran durante la notte. Lo riportano i media israeliani. Soleimani è stato colpito mentre si trovava in un accampamento di tende allestito di recente dai Basij. Secondo le Idf, i Basij avevano creato l’accampamento dopo che l’esercito aveva colpito diverse postazioni del gruppo paramilitare. Nell’attacco è stato ucciso anche il vice comandante dei Basij e altri alti ufficiali delle forze paramilitari.

IRAN, RAID ISRAELIANI SU IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI MISSILI

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver condotto una serie di attacchi in Iran che hanno preso di mira impianti di produzione missilistica e centri di comando a Teheran, Shiraz e Tabriz, nell’ovest del Paese. Decine di aerei dell’Aeronautica militare hanno effettuato gli attacchi ieri sulla base di informazioni di intelligence, riferiscono le Idf. A Teheran, le Idf hanno affermato di aver colpito centri di comando collegati agli organi di sicurezza iraniani, tra cui il ministero dell’Intelligence e i Basij, nonché siti utilizzati per lo stoccaggio e il lancio di droni, missili balistici e sistemi di difesa aerea. A Shiraz, nel sud-ovest dell’Iran, gli attacchi hanno preso di mira un centro di comando per la sicurezza interna e un sito di lancio di missili balistici, mentre ulteriori sistemi di difesa aerea sono stati colpiti a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran. Le Idf hanno affermato che gli attacchi rientrano in un’operazione in corso volta a indebolire le capacità militari dell’Iran e a ridurre le minacce per Israele.

IDF “COLPITI POSTI DI BLOCCO BASIJ A TEHERAN”

L’Aeronautica israeliana ha colpito nelle ultime ore membri della milizia paramilitare iraniana Basij e i suoi posti di blocco a Teheran. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf), che hanno pubblicato sui canali social un filmato che mostra uno degli attacchi. Gli attacchi contro la milizia paramilitare giungono dopo un raid israeliano notturno a Teheran in cui è stato ucciso il comandante dei Basij, Gholamreza Soleimani, insieme al suo vice e a diversi altri alti ufficiali dell’unità, secondo quanto dichiarato dalle Idf. I Basij hanno preso parte alla violenta repressione delle proteste anti-regime dello scorso gennaio.

CONTINUANO LE OPERAZIONI IN LIBANO

Le forze della 36ma Divisione israeliana si sono unite alle operazioni di terra mirate nel Libano meridionale. Parallelamente alla Divisione 91, e in continuità con la loro precedente missione, le forze continuano i loro sforzi per stabilire una difesa avanzata al fine di eliminare le minacce e creare un ulteriore livello di sicurezza per gli abitanti del nord. In precedenza le Forze di difesa israeliane hanno attaccato numerosi obiettivi terroristici nella zona utilizzando artiglieria e velivoli. “Le IDF continueranno ad agire con fermezza contro l’organizzazione terroristica Hezbollah, che ha deciso di unirsi alla campagna e operare sotto l’egida del regime terroristico iraniano. Le IDF non permetteranno che venga arrecato danno ai cittadini dello Stato di Israele”, si legge in una nota.

ISRAELE, 8 FERITI GRAVI E 86 RICOVERATI PER ATTACCHI DA IRAN E LIBANO

Otto persone sono attualmente ricoverate in gravi condizioni negli ospedali in Israele in seguito agli attacchi dall’Iran e dal Libano. Lo ha dichiarato il ministero della Salute israeliano. In totale, 86 persone sono ricoverate in ospedale con ferite di varia gravità, ha precisato il ministero. Dall’inizio della guerra, 3.530 persone sono state evacuate e ricoverate in ospedale. Nelle ultime 24 ore, 70 feriti sono stati ricoverati in ospedale, di cui quattro in condizioni non gravi.

ATTACCO SU AMBASCIATA USA A BAGHDAD, IN RAID CONTRO MILIZIE 4 MORTI

Un attacco con droni e missili ha preso di mira nella notte l’ambasciata statunitense a Baghdad. Secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza, tre droni e quattro missili hanno attaccato la sede dell’ambasciata. Il sistema di difesa aerea in dotazione alle forze Usa ha intercettato almeno due droni, mentre un terzo sarebbe riuscito a colpire l’interno del perimetro. Successivamente una serie di esplosioni ha colpito Baghdad, dove almeno quattro persone sono morte in un raid aereo contro un edificio utilizzato da milizie sostenute dall’Iran. Gli attacchi hanno interessato in particolare il quartiere di Jadiriya.

UN MORTO AD ABU DHABI, MISSILI E DRONI SU QATAR E ARABIA SAUDITA

Le forze di difesa degli Emirati Arabi hanno intercettato un missile balistico lanciato dall’Iran nella zona di Bani Yas. A causa di alcune schegge provenienti da un missile intercettato un cittadino pakistano è morto. Lo rende noto l’ufficio stampa di Abu Dhabi.

Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che le forze armate hanno intercettato con successo un attacco missilistico. Il ministero dell’Interno ha riferito che la difesa civile è intervenuta per domare un incendio nell’area industriale di Doha, causato dalla caduta di schegge e frammenti derivanti dall’intercettazione del missile. Le autorità hanno precisato che non si registrano feriti né vittime, e che l’incendio è stato rapidamente contenuto e spento dalle squadre di emergenza. I residenti sono stati invitati a non avvicinarsi a eventuali detriti residui per motivi di sicurezza e a segnalarli immediatamente alle autorità.

Il portavoce del ministero della Difesa saudita ha annunciato la distruzione di 3 droni nella provincia orientale, seguita dall’intercettazione di altre 2 unità nella stessa area. Le operazioni sono state condotte con successo dalle difese aeree saudite nelle ultime ore, senza che siano stati riportati danni a infrastrutture critiche o vittime civili. La provincia orientale – che include importanti centri petroliferi come Dammam, Dhahran, Ras Tanura e Jubail – è uno degli obiettivi prioritari degli attacchi iraniani con droni e missili balistici dall’inizio del conflitto. Le forze armate saudite hanno neutralizzato finora centinaia di velivoli senza pilota e decine di missili in arrivo da Teheran o da gruppi affiliati.

NETANYAHU “DESTABILIZZIAMO IL REGIME PER DARE OPPORTUNITA’ AL POPOLO IRANIANO”

“Stiamo destabilizzando il regime iraniano nella speranza di dare al popolo iraniano l’opportunità di scacciarlo”. Lo ha detto in un video messaggio il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che in un raid su Teheran nella notte sono stati uccisi il capo del Consiglio supremo di difesa, Ali Larijani, e i vertici della forza paramilitare Basin. “Allo stesso tempo, aiutiamo i nostri amici americani nel Golfo sia con attacchi indiretti che con azioni dirette”, ha proseguito. Parlando di Larijani, Netanyahu lo ha definito un “gangster che gestiva l’Iran”. Netanyahu ha ammesso che “non sarà facile” annientare il regime, “ma se perseveriamo, daremo al popolo l’opportunità di poter prendere il loro destino nelle proprie mani”. Riguardo alla collaborazione con gli “amici americani nel Golfo”, Netanyahu ha detto di aver “parlato a lungo con il presidente Trump ieri su questo argomento. C’è cooperazione tra le nostre forze aeree e navali, tra me e il presidente Trump e i suoi collaboratori”. “Aiuteremo sia con attacchi indiretti, che creano una pressione enorme sul regime iraniano, sia con azioni dirette. Ci sono ancora molte sorprese. Faremo guerra con astuzia. Non sveleremo tutte le astuzie qui, ma ve l’ho detto: sono molte”, ha concluso, ribadendo: “Siamo determinati a vincere, e otterremo questi risultati”.

Rivolgendosi agli israeliani, Netanyahu ha sottolineato: “Vi chiedo semplicemente di ignorare i canali di pessimismo. Stiamo ottenendo risultati storici. Noi, con l’aiuto di Dio, siamo arrivati a una situazione in cui, dopo il 7 ottobre, quando eravamo sull’orlo del baratro, ora siamo una potenza enorme, quasi mondiale, con l’alleato che è la potenza mondiale, combattendo fianco a fianco. È già un enorme risultato contro tutte le minacce che ci arriveranno. Quale altro Paese ha queste capacità? Tutti sono attaccati qui. Chi ha queste nostre forze, queste alleanze, le Forze di Difesa Israeliane, l’aeronautica e un popolo forte? Quindi restate forti”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).