ROMA (ITALPRESS) – La Farnesina fa sapere che in queste ultime ore si sono registrati ulteriori intercettamenti da parte di Israele delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza. Al momento risultano fermati 27 connazionali. Le imbarcazioni dovrebbero giungere al porto di Ashdod. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di verificare urgentemente l’uso della forza da parte delle autorità israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni.
AMBASCIATA CHIEDE A ISRAELE GARANZIA PROTEZIONE E INCOLUMITÀ ITALIANI
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto all’ambasciatore d’Italia in Israele, Luca Ferrari, di svolgere un ulteriore passo formale con le autorità israeliane per chiedere che a tutti i cittadini italiani partecipanti alla Flotilla per Gaza siano assicurati un trattamento dignitoso, piena protezione e la garanzia della loro incolumità nel corso di qualsiasi operazione amministrativa, di sicurezza o logistica condotta dalle autorità locali. In conformità con il diritto internazionale e le convenzioni consolari vigenti, l’ambasciata ha chiesto alle autorità israeliane competenti di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare l’integrità fisica e i diritti fondamentali dei cittadini italiani.
I LEGALI DEPOSITANO DENUNCIA PER SEQUESTRO DI PERSONA
I legali della Global Sumud Italia hanno formalmente depositato un esposto-denuncia per il reato di sequestro di persona in relazione ai fatti avvenuti il 29 aprile, il 18 e il 19 maggio. “Al momento, 29 cittadini italiani e 3 residenti in Italia risultano sequestrati e trattenuti a bordo di una nave militare israeliana. Di loro non si hanno ancora notizie né comunicazioni ufficiali sulle condizioni di detenzione o sui tempi di rilascio. L’iniziativa legale si pone in continuità rispetto ai precedenti esposti già depositati in relazione ai fatti avvenuti nel medesimo contesto spazio-temporale della missione umanitaria Global Sumud Flotilla“, si legge in una nota. “Tra il 29 aprile e il 19 maggio, unità della Marina militare israeliana hanno intercettato e abbordato ripetutamente la flottiglia in acque internazionali , a centinaia di miglia nautiche dalla costa palestinese. Durante le operazioni, documentate anche da materiale audiovisivo in fase di deposito, gli equipaggi sono stati privati della libertà personale con l’uso della forza, trasferiti coattivamente sulla nave d’assalto INS Nahshon e detenuti per ore in condizioni precarie. Dopo il rilascio dei primi attivisti sequestrati e il loro trasferimento in Grecia il 1° maggio, la missione ha ripreso il mare dalla Turchia il 14 maggio, per essere nuovamente intercettata il 18 e il 19 maggio” prosegue la nota.
I legali chiedono l’immediata attivazione delle autorità giudiziarie competenti per accertare le responsabilità penali, configurando il delitto di sequestro di persona aggravato dall’uso delle armi e dal concorso di più soggetti. L’azione è volta a tutelare i diritti fondamentali dei partecipanti alla missione e a garantire il rispetto del diritto internazionale del mare. “Non possiamo accettare la privazione della libertà di cittadini italiani impegnati in una missione esclusivamente pacifica. Chiediamo alle istituzioni nazionali ed europee di attivarsi con urgenza per garantire l’incolumità dei nostri connazionali, la trasparenza sulle loro condizioni e il rispetto dello stato di diritto e l’immediato rilascio di tutti gli attivisti”, conclude la nota.
INTERCETTATA LA BARCA DON JUAN CON BUNDU E SALVETTI
Intercettata la Don Juan, la barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana, e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Lo rende noto lo stesso Collettivo di fabbrica che lancia un appello: “Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane”.
In un video postato sui social Salvetti spiega: “Pare che adesso stia succedendo a noi. Non credo che questa volta ci siano manovre diverse possibili. Sono già intercettate alcune barche di fronte a noi, quindi questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti umanitari in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola colpa che non è una colpa di provare a rompere l’assedio e di portare solidarietà alla resistenza di un popolo quello palestinese che sta lottando per la propria terra contro un genocidio”
M5S “PERSI I CONTATTI CON CAROTENUTO”
“Abbiamo perso i contatti con il nostro collega Dario Carotenuto quando la sua imbarcazione, la Kasr Sadabat battente bandiera turca, si trovava ancora a più di 100 miglia nautiche da Gaza, quindi in acque internazionali. Anche le webcam di bordo risultano off-line, come quelle delle altre barche intercettate nell’ultima ora da parte delle forze armate israeliane, che hanno minacciato gli equipaggi con le armi sparando anche colpi di avvertimento. Le ultime immagini mostravano l’equipaggio della Kasr Sadabat con indosso i giubbotti di salvataggio in preparazione dell’abbordaggio. A questo punto pare chiaro che anche la sua barca sia stata fermata dai militari israeliani e anche lui sia stato prelevato, come altri nove cittadini italiani presi poco fa da altre imbarcazioni abbordata. Di fronte a un parlamentare italiano illegalmente rapito e ora sotto sequestro da parte di uno Stato estero, il governo italiano abbia la dignità di reagire con la massima fermezza e pretendere l’immediata liberazione del nostro collega e di tutti gli italiani in mano alle forze israeliane”. Lo scrivono i capigruppo M5S nelle commissioni Esteri di Senato e Camera, Alessandra Maiorino e Francesco Silvestri.
I LEGALI DIFFIDANO LE AUTORITA’ ITALIANE PER L’IMMEDIATA PROTEZIONE
I legali dei partecipanti italiani alla missione della Global Sumud Flotilla hanno formalmente diffidato le autorità italiane competenti affinché adottino con urgenza tutte le iniziative diplomatiche, consolari e istituzionali necessarie a tutela dei cittadini italiani coinvolti nei recenti eventi verificatisi nel Mediterraneo orientale. La diffida è stata trasmessa, tra gli altri, al ministero degli Esteri, alle competenti ambasciate e rappresentanze diplomatiche, nonché alle ulteriori autorità nazionali e internazionali interessate. L’iniziativa – si legge in una nota – si è resa necessaria alla luce della perdurante privazione della libertà personale di alcuni attivisti coinvolti nella missione civile e umanitaria diretta verso Gaza, nonché delle gravi criticità emerse in relazione all’abbordaggio delle imbarcazioni avvenuto in acque internazionali.
Nella diffida si evidenzia come la situazione presenti profili di estrema urgenza sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali della persona, con particolare riferimento agli artt. 2, 3 e 5 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, nonché ai principi di diritto internazionale relativi alla libertà di navigazione e alla protezione dei civili impegnati in missioni umanitarie.
“La tutela dei diritti fondamentali delle persone coinvolte non può subire ritardi né zone d’ombra. Le Autorità italiane hanno il dovere di attivarsi con la massima tempestività per assicurare protezione ai propri cittadini e verificare il rispetto del diritto internazionale”, dichiarano i legali della missione.
CONTE “IL GOVERNO DEVE REAGIRE CON FERMEZZA”
“L’esercito israeliano è tornato ad attaccare la Flotilla: sono ore che abbiamo perso i contatti con il nostro deputato Dario Carotenuto mentre l’organizzazione della missione conferma che è stato prelevato dai militari di Israele assieme ad altri nostri connazionali. Addirittura hanno sparato, anche se sembrerebbe con proiettili non letali, contro equipaggi inoffensivi con le mani alzate. È gravissimo, è un sequestro a mano armata, è illegale e intollerabile. Il governo deve reagire con fermezza, pretendendo l’immediata liberazione degli italiani”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte.
DECARO “NOSTRA CONCITTADINA A BORDO”
“Di nuovo ci troviamo a denunciare il blocco di una missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza da parte delle autorità israeliane, avvenuto ancora una volta in acque internazionali. A bordo di una delle imbarcazioni c’è una nostra concittadina pugliese. Allo stesso tempo teniamo alta l’attenzione anche sulle missioni umanitarie che stanno procedendo via terra verso Gaza, nelle quali sono presenti altri due cittadini pugliesi. Seguiamo gli sviluppi di entrambe le vicende, sottolineando ancora una volta l’esigenza che le autorità israeliane rispettino il diritto internazionale, rendano agevole l’approvigionamento di cibo e generi di prima necessità nella Striscia e garantiscano la piena e integrale tutela dei diritti fondamentali delle persone che stanno portando aiuti via mare e via terra. Chiediamo inoltre al Ministro degli Esteri, a tutte le competenti Rappresentanze diplomatiche e alle Autorità nazionali ed internazionali interessate di attivare tutte le iniziative necessarie per tutelare gli attivisti e le attiviste che, in questo momento, sono private della libertà personale”. Lo hanno dichiarato il presidente Antonio Decaro e l’assessore alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia.
-Foto da video Youtube Global Sumud Flotilla-
(ITALPRESS).
