Sicilia nella morsa degli incendi: evacuate oltre 100 persone nell’Agrigentino, arrestato un presunto piromane a Modica

Sicilia nella morsa degli incendi: evacuate oltre 100 persone nell’Agrigentino, arrestato un presunto piromane a Modica

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia, dove dalle prime luci dell’alba sono stati effettuati oltre 200 interventi tra Protezione civile, vigili del fuoco e Corpo forestale per fronteggiare l’ondata di roghi che sta interessando oggi l’Isola, mentre altri 150 risultano ancora in attesa. A pesare sull’attività di soccorso è il protrarsi dei focolai già divampati nelle scorse ore, spiega all’Italpress il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, che segue costantemente l’evoluzione della situazione: in molti casi, i roghi domati la notte scorsa hanno ripreso vigore che si sommano ai nuovi focolai alimentati dall’ondata di caldo.

Le situazioni più critiche si registrano nell’Agrigentino. È iniziata infatti all’alba l’evacuazione dei residenti delle contrade Canfuto e Bosco Kadera, a Santo Stefano Quisquina, dove un vasto incendio, alimentato dal forte vento di scirocco, sta avanzando verso il centro abitato. Intorno alle 5 il sindaco Francesco Cacciatore, attraverso un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook, ha invitato gli abitanti delle due contrade a lasciare immediatamente le proprie abitazioni. Nel corso della mattinata il numero delle persone evacuate in via precauzionale ha superato il centinaio. Particolare preoccupazione riguarda alcune strutture sensibili, tra cui la clinica Ignazio Attardi, un deposito di ossigeno, un distributore di carburante e una fabbrica di giochi pirotecnici, presidiate dai vigili del fuoco per evitare che le fiamme possano raggiungerle.

Sul posto sono impegnate numerose squadre dei vigili del fuoco, con rinforzi arrivati anche dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì, mentre carabinieri e polizia stanno garantendo il supporto alle operazioni e la sicurezza dell’area. Sono entrati in azione anche i canadair, che stanno effettuando i lanci d’acqua sui fronti più critici del rogo. Le fiamme hanno interessato anche l’area del Teatro Andromeda e si sono spinte fino ai pressi dell’Eremo di Santa Rosalia. “La situazione è estremamente critica. Abbiamo evacuato tutte le persone che si trovavano nelle aree a rischio e i canadair hanno iniziato i lanci. Siamo tutti in pericolo”, dichiarato il sindaco Francesco Cacciatore.

L’emergenza, però, riguarda l’intera regione. Roghi vengono segnalati anche nel Catanese, a Belpasso, e nel Siracusano, su più fronti. Nel Palermitano le fiamme hanno colpito soprattutto il territorio di Monreale, in località Casaboli, dove sono operativi gli elicotteri per contenere l’avanzata del fuoco. Interventi in corso anche nelle zone di Carini e Montagna Longa.

PALERMO, BRUCIANO I BOSCHI DEL MONREALESE

Il territorio di Monreale, un vasto polmone verde alle porte di Palermo, è tra i piu’ colpiti. Il vento di scirocco della notte scorsa ha soffiato sulle fiamme propagatesi rapidamente e distruggendo la vegetazione del bosco di Casaboli. I roghi hanno colpito anche il borgo montano di San Martino delle Scale, dove è stato necessario evacuare alcune villette e chiudere un tratto della strada statale 186. Sul posto al lavoro Forestale e Vigili del fuoco. Stamattina una alta e densa colonna di fumo era visibile da molte zone di Palermo e lungo la circonvallazione. Una pioggia di cenere si è riversata nelle aree del capoluogo più vicine alle zone colpite dagli incendi.

IL SINDACO DI MONREALE “SITUAZIONE DRAMMATICA, ATTI CRIMINALI STUDIATI A TAVOLINO”

A seguito del grave e diffuso divampare degli incendi che stanno interessando il territorio, il vicesindaco Giuseppe Di Verde, assessore alla Polizia Municipale e Protezione Civile, rende noto di aver tempestivamente attivato il Centro Operativo Comunale (Coc.) per coordinare e mettere in campo ogni risorsa disponibile nella gestione dell’emergenza”. Lo fa sapere con una nota il comune di Monreale (Palermo) spiegando che “tutte le forze della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale e dei volontari sono attualmente impiegate h24 sul campo per proteggere le abitazioni, l’incolumità dei cittadini e l’inestimabile patrimonio naturale”.

“Stiamo affrontando una situazione critica combattendo con ogni mezzo a nostra disposizione – dichiara il sindaco Alberto ArcidiaconoLa priorità assoluta è la sicurezza della popolazione e il contenimento dei roghi.” Si precisa che l’Amministrazione “aveva già attivato con giorni di anticipo il monitoraggio del territorio tramite droni, uno strumento avanzato fondamentale per la prevenzione e l’individuazione precoce dei focolai. A rendere la situazione ancora più drammatica e allarmante è la matrice palesemente criminale degli inneschi: i roghi, infatti, non sono scoppiati ai margini delle strade o in aree periferiche facilmente controllabili, ma sono stati appiccati direttamente dall’interno delle zone boschive più fitte”. “Nonostante le elevate misure di controllo preventivo adottate,” continua il primo cittadino, “ci troviamo di fronte ad azioni criminali studiate a tavolino: i piromani, penetrando volutamente nel cuore della vegetazione, hanno sfruttato la conformazione del territorio per agire al riparo da sguardi ed eludere la sorveglianza, innescando focolai nei punti più vulnerabili e difficili da raggiungere”.

L’Amministrazione Comunale condanna con la massima fermezza questi atti vigliacchi e criminali che mettono a rischio vite umane e devastano l’ambiente. Si invitano tutti i cittadini a: Mantenere la calma e seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità preposte. Segnalare tempestivamente ai numeri di emergenza qualsiasi avvistamento di fumo, focolai o movimenti sospetti. La sede operativa del Coc è allestita presso il Comando di Polizia Municipale di Monreale e rimarrà attiva in maniera continuativa fino al completo superamento della fase emergenziale. Tutte le funzioni di supporto previste dalla pianificazione comunale (tra cui valutazione tecnica, gestione volontariato, materiali e mezzi, risorse e servizi amministrativi) sono operative per garantire il tempestivo coordinamento degli interventi e il costante raccordo informativo con la Prefettura di Palermo e il Dipartimento Regionale della Protezione Civile.

ROGO DIVAMPATO A MODICA, ARRESTATO PRESUNTO PIROMANE

La polizia di Modica ha arrestato, in flagranza di reato, un giovane straniero 23enne ritenuto il presunto responsabile dell’accensione dei roghi che hanno lambito e minacciato la città. L’operazione è il frutto della sinergia tra gli uomini dei Vigili del Fuoco impegnati nelle difficili operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme e l’attività degli investigatori del commissariato di pubblica sicurezza di Modica diretta ad individuare i responsabili dell’incendio.

Il giovane magrebino, individuato nei pressi di un focolaio sulla collina Monserrato, ha da subito mostrato evidenti e gravi indizi del suo coinvolgimento nell’attività delittuosa, gli ulteriori accertamenti investigativi ne hanno determinato il deferimento per il reato di tentato incendio boschivo. Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.

FIAMME MINACCIANO LE ABITAZIONI A SAPONARA NEL MESSINESE

Momenti di forte apprensione a Saponara, nel Messinese, dove un vasto incendio di vegetazione ha raggiunto le aree a ridosso del centro abitato, arrivando a minacciare alcune abitazioni. Il rogo, alimentato dalle alte temperature e dal vento di scirocco, si è propagato rapidamente rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate senza sosta per contenere il fronte delle fiamme e proteggere le case. Le operazioni sono tuttora in corso, mentre la situazione viene costantemente monitorata per evitare ulteriori propagazioni dell’incendio.

GLI INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO NEL CATANESE / FOTOGALLERY

– Foto di copertina sat/Italpress; foto interna abr/Italpress; fotogallery vigili del fuoco Catania –

(ITALPRESS).