L’ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, ha dichiarato che l’Iran possiede centinaia di missili in grado di raggiungere non solo Israele, ma anche capitali europee come Roma, Parigi e Londra, generando inevitabilmente preoccupazione.
Secondo l’ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Bolton: “E’ necessario che l’esercito regolare e altre istituzioni si schierino contro il regime di Teheran”.

Il Soumar, è uno dei missili a lungo raggio sviluppati dall’Iran, con una potenziale gittata di circa 3.000 chilometri.
Emmanuele Panero, responsabile del Desk Difesa e Sicurezza del Centro Studi Internazionale, dichiara che: “La capacità di colpire l’Europa esiste solo sulla carta… l’arsenale iraniano non è stato progettato per attacchi intercontinentali, e le scorte disponibili a medio raggio si stanno rapidamente esaurendo”.
Le autorità italiane intanto hanno intensificato le misure di sicurezza, soprattutto in prossimità di obiettivi sensibili come sedi diplomatiche, basi militari e altre infrastrutture critiche.
Tutte le principali basi italiane Iraq e Kuwait hanno sospeso tutte le attività non essenziali e i militari sono stati trasferiti in aree sicure e bunker.
Si tratta di oltre mille soldati italiani attualmente disclocati in strutture protette, pronti ad essere evecuali nel caso in cui la situazione peggiori e l’escalation prosegua.
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