Guerriglia urbana al corteo per Askatasuna: 11 agenti feriti e 10 arresti. Un poliziotto aggredito a calci e martellate / Foto e Video

Guerriglia urbana al corteo per Askatasuna: 11 agenti feriti e 10 arresti. Un poliziotto aggredito a calci e martellate / Foto e Video

TORINO (ITALPRESS) – Undici agenti feriti e una decina di persone arrestate. È il primo dato parziale sulla guerriglia urbana che oggi si è scatenata a Torino, durante la manifestazione organizzata contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Secondo quanto riferisce il Coisp, “un poliziotto ha subito un vero e proprio tentativo di linciaggio: è stato accerchiato, colpito a bastonate e a martellate, buttato a terra e stavano tentando di finirlo in mezzo alla strada”. Gli scontri erano iniziati nel tardo pomeriggio e sono durati circa due ore fra lanci di pietre e bombe carta in corso Regina Margherita, a pochi passi dal centro sociale sgomberato, a cui le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. A fine giornata, i danni più pesanti sono visibili proprio in corso Regina: cassonetti rovesciati e dati alle fiamme, qualche vetrina di negozio danneggiata, monopattini e sedie distrutti dopo il lancio da parte dei manifestanti e cocci di vetro sparsi in terra. Tornata la calma, sono intervenute anche alcune squadre dei vigili del fuoco.

“Le immagini che arrivano da Torino sono inequivocabili e non consentono alcuna giustificazione: si tratta di violenze di livello inaudito, ancora una volta programmate e militarmente organizzate ed esige l’immediata condanna di tutte le forze politiche, anche locali, senza sfumature o cavilli di sorta: si tratta di delinquenti che non hanno alcuna attenuante”. Così Vincenzo Chianese, Segretario generale ES Polizia, che aggiunge “il sacrosanto diritto di manifestare pacificamente rischia di essere compromesso insieme all’altrettanto sacrosanto diritto dei Servitori dello Stato di tornare a casa incolumi, senza che i loro cari debbano andare a trovarli in ospedale o peggio perché , se non reagiranno adeguatamente tutte le forze politiche, prima o poi ci scapperà il morto”.

 

TROUPE TV AGGREDITA, CONDANNA DELLA RAI

La troupe Rai di Far West vittima di una violenta aggressione. Bianca Leonardi e dal suo operatore sono stati accerchiati e aggrediti da manifestanti incappucciati, minacciati e costretti ad allontanarsi sotto il lancio di sassi. È stata inoltre danneggiata la loro attrezzatura tecnica. “Un’azione deliberata e mirata contro chi fa informazione. È inaccettabile che si pretenda di imporre il silenzio con la violenza, trasformando le piazze in zone interdette al racconto dei fatti”. Lo dice in una nota Unirai Figec, che ribadisce che nessun giornalista deve essere lasciato solo e chiede alle istituzioni competenti che episodi di questo tipo non restino impuniti. Il sindacato Unirai Figec esprime piena solidarietà ai colleghi aggrediti e afferma con forza che l’informazione non si piega alle minacce, né alle aggressioni.

La Rai condanna con la massima fermezza la gravissima aggressione subita oggi a Torino dalla giornalista Bianca Leonardi e dal suo filmmaker, appartenenti all troupe del programma “Far West”, da parte di gruppi antagonisti, incappucciati, nel corso del corteo per la riapertura di Askatasuna. I giornalisti sono stati presi di mira, aggrediti fisicamente, minacciati e costretti ad allontanarsi con la forza, mentre venivano lanciati sassi e distrutta l’attrezzatura di lavoro. Un’azione violenta e organizzata, messa in atto con l’unico obiettivo di impedire alla Rai di documentare e raccontare quanto stava accadendo. L’aggressione assume un significato ancora più grave alla luce del fatto che “Far West” ha realizzato un’inchiesta su Askatasuna che ha contribuito a far emergere criticità e responsabilità poi al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale. Colpire i giornalisti Rai in questo contesto significa tentare di intimidire il servizio pubblico e di punire chi fa informazione. La Rai esprime piena solidarietà ai colleghi aggrediti e ribadisce che non accetterà intimidazioni né zone franche imposte con la violenza. Attaccare i giornalisti significa attaccare il diritto dei cittadini a essere informati.

LE PAROLE DI MELONI E LA REAZIONE DELLA POLITICA

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).