TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Teheran invierà il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, alla cerimonia di firma dell’accordo temporaneo con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Lo ha riferito oggi l’agenzia di stampa Tasnim citando il vice ministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi. “Ghalibaf parteciperà alla firma come capo negoziatore iraniano”, ha dichiarato Takht-Ravanchi. Sul fronte americano, a rappresentare Washington sarà il vicepresidente JD Vance, come confermato ieri dal presidente Donald Trump. La firma ufficiale si terrà in Svizzera, a Lucerna.
Araghchi ha aggiunto che venerdì prenderà il via una nuova tornata di negoziati tra Iran e Stati Uniti per arrivare a un accordo definitivo. “L’annuncio della fine della guerra è uno dei punti più importanti della prima fase”, ha sottolineato, precisando che il dossier nucleare sarà affrontato solo nella fase finale delle trattative. Trump ha confermato che Teheran ha accettato di non possedere mai armi nucleari. Le due parti si preparano ora a lanciare negoziati tecnici per definire meccanismi di attuazione e verifica dell’intesa.
VANCE “INTESA PER AIUTARE L’IRAN CON LE SCORTE DI URANIO ARRICCHITO”
Gli Stati Uniti e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) sosterranno attivamente l’Iran nella distruzione delle sue scorte di uranio arricchito” A confermarlo è il vicepresidente statunitense, JD Vance, ai microfoni di NBC News.
Sarebbe questo uno dei pilastri centrali del nuovo Memorandum d’intesa siglato tra Washington e Teheran. L’amministrazione americana si dice fiduciosa sul fatto che il governo israeliano finirà per aderire all’intesa attualmente in fase di negoziazione.
Secondo Vance, “l’accordo non solo renderà Israele più sicuro, ma aprirà la strada a una nuova era di pace e prosperità per l’intero Medio Oriente”.
Intanto in attesa della firma di venerdì a Ginevra secondo Vance “I contenuti completi del patto tra Washington e Teheran potrebbero essere svelati in anticipo. Il presidente Donald Trump sta infatti valutando l’ipotesi di rendere pubblico il testo prima di venerdì”.
ARAGHCHI CONFERMA ACCORDO IN SVIZZERA VENERDI’
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha annunciato che il via ufficiale all’intesa tra Stati Uniti e Iran è previsto per venerdì prossimo in Svizzera. “Da venerdì dovrebbe partire un nuovo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti per arrivare a un accordo finale”, ha dichiarato Araqchi durante un incontro con diplomatici stranieri trasmesso dalla televisione di Stato. Secondo il capo della diplomazia iraniana, “la dichiarazione di fine della guerra rappresenta la questione più importante della prima fase”. Araqchi ha aggiunto che il dossier nucleare sarà affrontato solo nell’ultima fase delle trattative. Il ministro ha sottolineato che “qualsiasi attacco israeliano contro il Libano o occupazione di territori libanesi” verrà considerato una violazione dell’intesa con Washington. Ha quindi precisato che, dal punto di vista di Teheran, le parti dell’accordo sono Stati Uniti e Israele da una parte, e Iran e Hezbollah dall’altra. “Questa potrebbe essere la questione più rilevante della memoria d’intesa: l’annuncio di una fine immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, Libano compreso”, ha affermato Araqchi.
IRAN, MINISTERO ESTERI “REVOCATO IL BLOCCO NAVALE USA SUI PORTI”
L’Iran ha annunciato oggi che gli Stati Uniti hanno revocato il blocco navale imposto da due mesi sui suoi porti, alla vigilia della firma di un accordo tra i due Paesi per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Lo ha riportato la Tv al Arabiya. Il vice ministro degli Esteri iraniano Majid Takht Ravanchi ha dichiarato, citato dal sito del governo, che “il sollevamento del blocco era una nostra richiesta prioritaria fin dall’inizio. È iniziato ora e il blocco è stato rimosso prima della firma ufficiale” dell’accordo, previsto per venerdì in Svizzera. Secondo media ufficiali iraniani, diverse navi iraniane – tra cui almeno tre petroliere e due cargo – hanno attraversato lunedì sera la zona di interdizione navale imposta dagli Stati Uniti nel Golfo di Oman, senza incidenti. L’annuncio arriva dopo settimane di negoziati che hanno portato a un accordo quadro tra Washington e Teheran per chiudere il conflitto. Uno dei nodi principali era la riapertura dello Stretto di Hormuz: l’Iran ha accettato di consentirne la piena riapertura dopo la firma, mentre il presidente americano Donald Trump ha ordinato la rimozione immediata del blocco navale sui porti iraniani.
In un contesto separato, il servizio di tracciamento Tanker Trackers ha riferito su X che una superpetroliera carica di circa due milioni di barili di greggio iraniano ha superato la linea del blocco navale americano, mentre altre navi si stavano avvicinando alla zona o avevano lasciato i porti iraniani.
NAVI IRANIANE SUPERANO I BLOCCHI NAVALI USA SENZA INTERVENTI
Tre navi cisterna cariche di petrolio e due mercantili con merci iraniane hanno violato il blocco navale imposto dagli Stati Uniti sull’Iran senza subire alcun tipo di interferenza. Lo riferisce la tv di Stato iraniana Press Tv, secondo cui è di fatto iniziato il superamento del blocco marittimo americano. L’agenzia di stampa ufficiale Fars conferma che diverse navi iraniane hanno attraversato “pochi minuti fa” la linea del blocco navale statunitense senza incontrare problemi. Tra i casi segnalati, una petroliera partita dalle acque internazionali diretta verso i porti iraniani ha oltrepassato la zona del blocco. Un’altra nave cisterna, partita dal Mare di Oman con carico di petrolio iraniano, ha varcato la linea di interdizione dirigendosi verso la propria destinazione di esportazione. È stata inoltre avvistata una nave carica di mangimi diretta in Iran dopo aver superato la zona controllata dalla marina americana. Al momento non ci sono reazioni ufficiali da parte di Washington.
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