Iran, Rubio “Teheran non deve mettere alla prova la volontà di Trump”

Iran, Rubio “Teheran non deve mettere alla prova la volontà di Trump”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Le azioni dell’Iran a Hormuz sono criminali”. Lo ha detto Marco Rubio, segretario di Stato Usa in una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Teheran non deve mettere alla prova la volontà di Trump. “L’obiettivo di Project Freedom è trarre in salvo quasi 23.000 civili, provenienti da 80 Paesi diversi, che sono rimasti intrappolati nel Golfo – ha continuato Rubio – E’ importante comprendere che questa non è un’operazione offensiva. Si tratta di un’operazione difensiva. Non li stiamo attaccando, ma se dovessero attaccare una nave, sarebbe necessario rispondere”.

“Iran deve scegliere tra guerra e pace”, ha affermato, chiarendo che una vera de-escalation potrà avvenire solo attraverso segnali concreti e verificabili che attestino l’abbandono delle ambizioni nucleari militari. In assenza di tali prove, secondo Rubio, la comunità internazionale non potrà considerare credibili le rassicurazioni di Teheran.

Nonostante la presenza militare americana e la creazione di una rotta protetta, la situazione resta però estremamente fragile. Rubio ha riconosciuto che solo due navi mercantili hanno finora attraversato il corridoio sorvegliato dagli Stati Uniti, mentre centinaia di imbarcazioni restano bloccate nel Golfo Persico. Le compagnie di navigazione, ha spiegato, continuano a mostrare cautela, temendo che l’escalation militare possa aggravarsi ulteriormente. Il segretario di Stato ha poi affrontato il tema del coinvolgimento internazionale, spiegando che molti Paesi hanno manifestato disponibilità ad aiutare nella riapertura dello stretto, ma pochi dispongono delle capacità operative necessarie. “Il problema non è la mancanza di volontà, ma di mezzi”, ha detto, osservando che numerosi Stati non hanno una marina adeguata o non sono in grado di intervenire tempestivamente nella regione.

Di conseguenza, ha sottolineato, il peso principale dell’operazione ricade sugli Stati Uniti. “La responsabilità di questo sforzo è nostra, perché siamo l’unico Paese in grado di proiettare potenza in quell’area”, ha dichiarato, definendo l’iniziativa “un favore al mondo”, dal momento che le navi bloccate appartengono in larga parte ad altri Paesi. Rubio ha inoltre chiamato in causa la Cina, auspicando che Pechino possa esercitare pressioni su Teheran per contribuire a una soluzione della crisi.

CNN “COORDINAMENTO ISRAELE-USA PER POTENZIALE NUOVO ATTACCO”

Una fonte israeliana ha dichiarato alla Cnn che Israele e Stati Uniti si stanno coordinando per un potenziale attacco all’Iran, focalizzato sulle infrastrutture energetiche e sull’eliminazione mirata di alti funzionari iraniani, in seguito all’escalation delle tensioni nello Stretto di Hormuz. “L’intenzione sarebbe quella di condurre una breve campagna volta a fare pressione sull’Iran affinché faccia ulteriori concessioni nei negoziati”, ha dichiarato la fonte alla Cnn. Tuttavia, qualsiasi decisione di riprendere le ostilità spetta in ultima analisi al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha sottolineato la fonte. Trump, scrive l’emittente statunitense, “è sempre più frustrato dallo stallo nei negoziati e dall’impossibilità di riaprire lo Stretto di Hormuz, ma ha anche segnalato di non voler riprendere un conflitto su vasta scala con l’Iran”. Israele si è mostrato scettico fin dall’inizio riguardo alle prospettive di negoziati tra Iran e Stati Uniti, ha dichiarato un funzionario israeliano alla Cnn, ma il rinnovato lancio di missili iraniani verso il Golfo, avvenuto lunedì, ha accelerato i preparativi per una potenziale escalation delle ostilità.

ATTACCO AMERICANO CONTRO IMBARCAZIONI CIVILI

Cinque civili iraniani sono rimasti uccisi in un attacco americano contro due imbarcazioni civili. Lo riferiscono media iraniani, citando fonti militari. Secondo l’agenzia Tasnim, le due imbarcazioni stavano trasportando merci civili dal porto omanita di Khasab verso le coste iraniane e non avevano alcun collegamento con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.

In un messaggio su Truth Social, il presidente americano ha scritto che all’Iran “sono rimasti solo piccoli zatteroni” e che sette di essi sono stati affondati dopo aver tentato di attaccare navi mercantili nello Stretto di Hormuz.

-Foto xp6/Italpress –
(ITALPRESS).